Progetti in Rwanda

Il contenuto di questa pagina è in costruzione. In attesa della sua realizzazione definitiva, vogliamo comunque dare alcune informazioni sui principali progetti in corso.
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Adozioni in Rwanda
L’attività principale dell’Associazione è quella delle adozioni a distanza in Rwanda, che si concretizzano con un contributo annuo di €. 250 per gli orfani e di €. 300 per gli studenti, fino alla cifra di oltre mille euro a favore di quei ragazzi che abbisognano di cure mediche o che frequentano l’università. Comunque le somme che ci pervengono sono riversate per intero alla Caritas di Kigali affinché siano consegnate alle famiglie dei ragazzi.
Al 31 dicembre 2008 le adozioni ammontavano a 161 unità suddivise tra 90 orfani e 71 studenti. Nel corso dell’anno si sono interrotti cinque rapporti di adozione. Poiché gli adottati sono studenti giunti quasi alla fine del percorso scolastico, l’Associazione si è accollata la contribuzione con lo scopo di accompagnare questi ragazzi al conseguimento del diploma, utilizzando i fondi del cinque per mille 2006.
Dal mese di dicembre 2004, per la gestione delle adozioni, la Caritas di Kigali ha messo a nostra disposizione una sua impiegata, Martine, che cura lo smistamento e la traduzione della corrispondenza tra le famiglie italiane e i ragazzi ruandesi, e collabora nella consegna dei contributi. Per coprire tutti i costi di gestione (stipendio Martine, affitto locale, francobolli, telefono, materiale cancelleria ed altre spese), da ogni adozione viene trattenuta la cifra di €. 20,00. Ogni sei mesi il responsabile della Caritas ci fa pervenire un “Rapporto di utilizzazione per costi gestione adozioni”.
Nei primi mesi dell’anno 2009 abbiamo avuto sei nuove adozioni, mentre otto adozioni sono a rischio di interruzione poichè non è stato provveduto al versamento del contributo. Anche ad alcune di queste adozioni, molto probabilmente, vi dovrà far fronte l’Associazione con i fondi del cinque per mille.

Progetto scuola in Rwanda
L’Associazione sostiene con l’invio saltuario di piccoli contributi varie scuole: la Scuola primaria Ste Famille di Kigali, il Seminario Maggiore di Kabgay (Philosophicum) e, dal 2009, la Scuola di Rulindo.

Progetto sanità
Il progetto sanità consiste nel finanziamento di una parte del costo delle strutture sanitarie che la Caritas Kigali utilizza per svolgere i suoi interventi in tale settore e cioè 16 centri sanitari, due ospedali ed un centro psichiatrico. Inizialmente tale progetto prevedeva un costo annuale di €. 7.200,00, che corrispondeva allo stipendio di un medico. Poiché lo stesso, per ragioni economiche, dopo due anni, ha lasciato l’incarico, la Caritas ha provveduto a sostituirlo con un’infermiera professionale con esperienza specifica in cure contro l’AIDS maturata presso l’ospedale civile di Kigali. Pertanto dal 2008, i contributi sono utilizzati, oltre che per lo stipendio dell’infermiera, per i costi di una parte della struttura sanitaria che viene da noi utilizzata per il progetto per la lotta alla malnutrizione infantile e cure HIV. Nel 2007 erano stati curati, utilizzando i fondi di tale progetto, anche dieci ragazzi che sono ora assistiti dal progetto malnutrizione/HIV.

Progetto per la lotta alla malnutrizione infantile e cure HIV
Nel 2007 il Consiglio Direttivo approvava il progetto per un intervento straordinario a favore dei bambini malati di HIV i quali, oltre le medicine, hanno bisogno di un adeguato sostentamento alimentare. Infatti per contrastare questa malattia occorre intervenire, oltre che con i medicinali, anche con un’appropriata alimentazione e l’instaurazione di una sana condizione di vita sociale e culturale. Il progetto prevedeva un costo complessivo di €. 141.000,00 e per il suo finanziamento era stata presentata una richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri sui fondi dell’otto per mille. Con d.P.C.M. del 23/11/2007 il progetto è stato interamente finanziato.
Prima di dar inizio al Progetto, sono stati redatti un nuovo Piano di azione e una nuova Previsione di spesa, ciò in considerazione del fatto che il Governo Rwandese ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente i medicinali antivirali inizialmente previsti a carico del Progetto (rimane a carico solo un ticket) e che nel frattempo il cambio euro/franco ruandese (per la svalutazione del $ Usa) era più favorevole. La revisione del progetto ha evidenziato la possibilità di assistere, con il contributo assegnatoci, 200 ragazzi anziché i 100 indicati inizialmente.
Il Progetto ha avuto inizio nel mese di aprile 2008 con l’utilizzo di nostri fondi, ciò in considerazione che le problematiche affrontate dall’intervento richiedevano la massima tempestività. In seguito, dopo l’incasso dei fondi ottenuti dal Governo Italiano, con cadenza trimestrale, si è provveduto a rimettere alla Caritas Kigali, con la quale è stato stipulato un Accordo di partenariato, la somma di € 11.500,00 necessaria per far fronte ai costi da sostenere nel trimestre successivo.
Dopo l’individuazione dei duecento bambini e la loro assegnazione ai vari centri sanitari, sono state organizzate lezioni sulla nutrizione, al fine di migliorare la loro alimentazione, e su come organizzare un orto in casa propria. A ogni bambino sono stati assegnati gli alimenti: sosoma (kg.3/mese) riso (kg.3/mese) zucchero (kg.2/mese) olio (lt.2/mese) saponi (pz.2/mese), nonché la dotazione scolastica: uniforme, zaino, scarpe, maglietta, quaderni (n.1/mese) e penne (n.1/mese). Inizialmente il ticket sanitario non è stato pagato in quanto tutti i bambini lo avevano già pagato. Nel secondo trimestre (lug/set) l’alimentazione è stata integrata con i fagioli (kg.3/mese) e sono stati distribuiti sei diversi tipi di semi di ortaggi da piantare nei propri orti. Nel terzo trimestre (ott/dic) l’alimentazione è stata ulteriormente integrata con della farina di mais ed una maggior quantità di riso. Inoltre, al fine dell’igiene personale, è stata distribuita anche della pomata di vaselina per la pelle. Ai fine del sostegno psico sociale, prima della distribuzione degli alimenti, i bambini hanno un colloquio con gli addetti del centro sanitario in cui vengono affrontati i diversi problemi connessi alla loro malattia, in particolare sui modi di vivere in maniera positiva con il virus HIV/AIDS.
Dopo il primo anno di attività è stato riscontrato in molti bambini un sensibile aumento di peso e inoltre non si ammalano più così spesso come nel passato. Essi sono sottoposti a tutti gli esami clinici necessari e, quando occorrono interventi ospedalieri, vi sono accompagnati dai responsabili dei centri Caritas. La loro frequenza scolastica è migliorata in quanto prima venivano esclusi dalle lezioni per mancanza del materiale scolastico. Anche i risultati, consultando le pagelle scolastiche, sono migliori del passato. I bambini poi si sentono meglio integrati e partecipano attivamente ai giochi con gli altri perché non provano più alcun complesso di inferiorità. Nel mese di dicembre è stato organizzato un incontro conviviale con tutti i duecento ragazzi accompagnati dagli assistenti sociali e dai responsabili dei centri di sanità. I bambini hanno partecipato manifestando la loro gioia di vivere con canti e balli.
A cadenza trimestrale la Caritas di Kigali ci rimette i Rapporti i quali evidenziano le attività svolte nel periodo e riportano un dettagliato rendiconto finanziario di tutte le somme spese.
La spesa complessiva, al 31/12/2008, è stata di €. 32.592,01.

PROGETTI IN PROGRAMMAZIONE
Progetto acquedotto di Gasiza
Nel 2008 l’Associazione ha approvato un Progetto per un intervento a favore della popolazione del “villaggio pilota” di Gasiza, nel distretto di Rulindo (Regione del Nord del Rwanda), che sta conoscendo uno sviluppo positivo ma soffre della mancanza di acqua potabile. Nonostante tale distretto sia ricco di risorse idriche, le varie sorgenti della zona non sono opportunamente sfruttate e pertanto l’acqua potabile non è distribuita alla popolazione. Le località di Gasiza e Mukoto non sono collegate a nessuna rete idrica sebbene siano situate in una buona posizione topografica che permetterebbe loro di sfruttare tre fonti (Nyagahondo I, Nyagahondo  II e Rutare) tramite un sistema a gravitazione. Nel caso in esame si vuole raccogliere e convogliare l’acqua delle tre sorgenti in una centrale di raccolta per poi distribuirla alla popolazione di Gasiza (circa 200 abitazioni) e di Mukuto (circa 100 abitazioni), complessivamente circa 3.000 persone. La popolazione si occuperà della manutenzione delle infrastrutture che saranno poste in opera. Inoltre conserverà le acque piovane provenienti dai tetti delle abitazioni per aumentare la quantità d’acqua a disposizione per gli altri usi quotidiani (coltivazioni, igiene, ecc.).
Tale progetto ha un costo complessivo di €. 59.000,00.
L’Associazione, come già specificato in altra parte, ha presentato una richiesta di finanziamento di pari importo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi del DPR 10/03/1998 n. 76, e con d.P.C.M. del 19/11/2008, il nostro progetto ha ottenuto parere favorevole e ammissibile al finanziamento a stralcio per €. 51.000,00 (sono state escluse le spese per imprevisti), ma non finanziato per mancanza di fondi, i quali sono stati tutti destinati per le “calamità naturali”.
La richiesta di finanziamento è stata ripresentata nel 2009.

Progetto per l’inserimento di altri 100 bambini ed il prolungamento di 3 anni dell’attuale progetto per la lotta alla malnutrizione infantile e le cure HIV
A distanza di un anno dall’inizio del Progetto per la lotta alla malnutrizione infantile e cure HIV, si è potuto verificare che lo stesso ha dato buoni risultati. Quasi tutti i 200 ragazzi assistiti hanno avuto miglioramenti significativi: aumento del peso corporeo, minor frequenza a malattie, attività scolastica più regolare. Essi hanno riacquistato la voglia di vivere. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che i ragazzi sono continuamente seguiti nel loro percorso dal personale sanitario e dagli assistenti sociali. Questo fatto di sentirsi “amati” ha influito molto positivamente nel far loro seguire con perseveranza tutti gli interventi programmati per combattere sia il loro stato di salute che quello del reinserimento sociale.
Nonostante il successo ottenuto, si sono riscontrati nuovi problemi da risolvere:
– il primo è quello della richiesta di tanti bambini di essere inseriti nel programma. Tante mamme, che hanno visto che si può vivere con dignità anche se affetti da HIV, chiedono aiuto per i loro figli, molti di età inferiore ai cinque anni. Esse si sono messe in “lista di attesa”, una lista che può essere di vita oppure di morte, a seconda delle nostre risposte;
– il secondo è quello della continuazione del progetto anche dopo la sua scadenza prevista per marzo 2011. Questi 200 ragazzi non possono essere abbandonati perchè, avendo sperimentato che si può vivere anche in presenza di questo virus, hanno ripreso il “gusto della vita”; lasciandoli senza assistenza sarebbe una crudeltà ancor maggiore di quella che avremmo avuto se non avessimo mai iniziato questo progetto.
Per tali ragioni, a maggio 2009, il Consiglio Direttivo ha approvato un progetto per immettere nel programma di assistenza altri 100 bambini e di continuare con tutti i 300 ragazzi fino a aprile/maggio 2014, ritenendo che il periodo di cinque anni (sei per chi ha cominciato l’anno scorso) possa essere sufficiente per abituarli a impostare la propria vita sulla correttezza dei comportamenti e cioè: adeguata alimentazione, controlli sanitari periodici, inserimento sociale e scolastico.
Il progetto, come evidenziano il Piano d’azione e la Previsione di budget redatti in base al Programma per le cure HIV, comporta una spesa totale (assistenza medica e alimentare, istruzione scolastica, sostegno psico-sociale) temporalmente così ripartita:
€. 26.900,00 per il 1° anno e per assistere 100 ragazzi;
€. 26.900,00 per il 2° anno e per assistere 100 ragazzi;
€. 69.900,00 per il 3° anno e per assistere 300 ragazzi;
€. 69.900,00 per il 4° anno e per assistere 300 ragazzi;
€. 69.900,00 per il 5° anno e per assistere 300 ragazzi,
per complessivi €. 255.500,00.
La Caritas Kigali metterà a disposizione le sue strutture sanitarie accollandosene una buona parte dei costi, come sta già sostenendo per il progetto in corso.
L’Associazione è impegnata nella ricerca dei finanziamenti per l’attuazione di tale progetto.

PROGETTI REALIZZATI
Acquedotto a Kicukiro
L’idea di realizzare un acquedotto in Rwanda nasce nell’anno 2003. Nel 2004 erano stati raccolti contributi per €. 17.400,00, mentre il progetto presentatoci dalla parrocchia di Kicukiro comportava una spesa di circa €. 50.000,00. Questo prevedeva la realizzazione a Gahanga, nel distretto di Kicukiro, opere di genio civile per la captazione dell’acqua alla fonte, l’installazione di una pompa KSB alimentata da un motore diesel, la costruzione di un serbatoio di stoccaggio della capacità di circa 20 mc., la realizzazione di una condotta interrata della lunghezza di circa ml 2.500 utilizzando tubi in acciaio e in pvc, nonché la messa in opera di quattro fontanelle per il prelievo dell’acqua da parte degli abitanti della zona.
Inizialmente il nostro impegno si limitava ad un contributo di €. 20.00,00 mentre l’Amministrazione Comunale di Kigali avrebbe messo a disposizione la restante cifra. Poiché quest’ultima non aveva i fondi necessari, abbiamo richiesto e ottenuto un contributo di €. 25.000,00 dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona. Tale contributo ci ha permesso di realizzare l’intera opera in piena autonomia e di dare subito inizio ai lavori nel mese di luglio 2005 e di inaugurare l’acquedotto nel successivo mese di ottobre (13/10/2005), durante la visita in Rwanda del vice-presidente e di altre persone.
Per tale progetto, nel biennio 2004/2005 abbiamo rimesso alla Caritas Kigali, incaricata di dirigere i lavori, contributi per complessivi €. 48.000,00.

Progetto studenti Universitari
Il progetto, partito nel 2004, ha permesso a tre studenti del Rwanda di iscriversi all’Università e pertanto dal 01/01/2005 sono stati iscritti alla Libera Università di Kigali (ULK) Mukabalisa Marie Ange (facoltà di Contabilità) e Tuyizere Consolèe (facoltà di Diritto) mentre Muhire Fabien è stato iscritto alla Facoltà di Informatica presso l’Istituto Superiore di Tecnologia di Kigali (KIST). I tre giovani entro l’anno conseguiranno la laurea.

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In attesa che la presente pagina venga realizzata in maniera definitiva, chi volesse avere notizie più dettagliate sui vari progetti può entrare nella sezione Bilanci e scaricare i Fascicoli dei vari Bilanci d’esercizio nei quali troverà le Relazioni annuali del Consiglio Direttivo che illustrano l’attività svolta.

Inoltre è consultabile qui di seguito il nostro depliant informativo pubblicato nel novembre 2007.